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Domenica 15 Settembre 2019                     
<i>Inter a pezzi</i>, dal deprimente giovedì di Europa League al derby da Champions con il Milan

Inter a pezzi, dal deprimente giovedì di Europa League al derby da Champions con il Milan

© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
 di Stefano Pontoni Twitter:    Vedi letture

Il deprimente giovedì di Europa League è un boccone troppo amaro da mandare giù. L'Inter, senza alternative e infarcita di giovani, dall'ottavo con l'Eintracht ne esce con le ossa rotte. Dopo Champions League e Coppa Italia, i nerozzurri hanno salutato anzitempo senza sorpresa una competizione che andava affrontata decisamente meglio. E invece la gara contro i tedeschi ha evidenziato in maniera impietosa limiti strutturali che ora preoccupano in vista di questo finale di stagione. 

L'Inter è in preda ad una confusione totale. Il caso Icardi continua a sconvolgere la società e a dividere lo spogliatoio. Impossibile pensare che l'assenza forzata, giustificata o come altro si possa intendere del bomber principale, quello che ha realizzato in maglia nerazzurra più di 120 reti in cinque anni, e soprattutto la querelle mediatica generata dalla sua procuratrice-moglie non creassero disordine e caos.  Nemmeno un dirigente capace come Giuseppe Marotta, che continua a dirsi ottimista sull'epilogo della vicenda, è riuscito a trovare una soluzione almeno temporanea. In un momento topico della stagione, quando ancora in ballo c'è quella posizione in classifica così importante per presente e futuro, non è possibile che l'Inter si ritrovi in una condizione del genere. 

Ora c'è da pensare al derby, un derby che vale la Champions, inutile nasconderlo. Dopo anni il Milan è agguerrito e forse davvero consapevole delle sue capacità. Una squadra di giovani affamati e volenterosi, Piatek su tutti, che vogliono replicare quanto fatto dai teutonici giovedì. Perché l'Inter è una preda ferita, sanguinante, alla quale basta sferrare l'ultimo fatale colpo.

Che si fa? Si continua a parlare di Icardi e pensare che tutta vada bene nonostante la batosta europea o si fa capire a squadra, allenatore e anche all'autista del pullman, che domenica sera si gioca la madre di tutte le partite, insieme a quella contro la Juventus? Marotta ha ribadito che Spalletti non rischia nulla anche in caso di sconfitta e che comunque il derby non sarà decisivo.

Il derby, soprattutto ora che c'è la Champions in ballo, vale tutto, vale un'intera stagione.

 


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