eurochampions.it
Mercoledì 22 Gennaio 2020                     
L'ultimo ballo del <i>Principino</i>

L'ultimo ballo del Principino

 di Redazione Eurochampions   Vedi letture

Claudio Marchisio ha detto no al tramonto, scegliendo una nuova alba. L'ultimo valzer lo ballerà a casa, seduto. Non nei deserti e nelle oasi, dai Faraoni o dagli Emiri, dove il sole sorge o dove abbraccia chi su quel viale ha scelto di consumare le ultime corse della carriera. Claudio da Torino chiuderà oggi una lunga avventura. Di successi e trofei, occhi di ghiaccio pieni di lacrime di gioia, talvolta di dolore, di disperazione, di fatica, di rivincite e lotta.

Claudio Marchisio ha annunciato che appenderà le scarpette al chiodo allo Stadium, la casa dove non ha svernato, dove è sbocciato, cresciuto, maturato, esploso, ma che non è stata il suo buen retiro. Ha smesso in Russia, a San Pietroburgo, la città degli Zar, lui che è Principino per eleganza, portamento, carattere ed educazione. "Ma sono anche al cinquanta per cento fabbro", ha avuto modo di dire, per gettare la polvere sullo smoking, per render più popolare e volgare quella che è stata un'etichetta raffinata, nobiliare, ma simbolo di cristalli e fragilità. Le ginocchia non ne hanno accompagnato il talento, ha raccolto tanto ma avrebbe potuto avere panieri ancor più gonfi. E' arrivato nella Nazionale che aveva già raggiunto il suo Everest berlinese, a un passo dal cielo negli Europei persi in finale. E' stato erede di Marco Tardelli e risposta italiana a Steven Gerrard, ma dall'esser paragonato è diventato poi metro di comparazione. "Il nuovo Marchisio", inteso come interno di gamba, d'inserimento, di corsa, di gol, di carattere, otto moderno con pochi eguali in Europa. Pure con pochi eredi, perché anche oggi l'Italia cerca sempre quello che non ha.

Oggi il gentleman di Torino ha detto addio al calcio giocato. Troppi gli infortuni, a trentatre anni ha scelto di appendere le scarpette al chiodo piuttosto che diventare l'ombra, magari, di quel che era. Di uno splendido corridore e maratoneta, Tardellino e Piccolo Lord, un otto che ha segnato l'alba di un ruolo per il calcio italiano moderno.


Altre notizie - Editoriale
Altre notizie

SONDAGGIO

LA JUVE è LA FAVORITA PER LA CHAMPIONS?
  Si
  No

UN'IMPRESA STORICA

Non c'è altro modo per parlare dell'Atalanta che stasera ha abbattuto lo Shakhtar Donetsk a Kharkiv. Una impresa che resterà nella storia, perché alla prima partecipazione i nerazzurri riescono, dopo tre partite perse, a passare un girone che sembrava...

RIPARTIRE DA MILIK. A NAPOLI DOPO GENK IDEE PIÙ CHIARE (ANCHE SUL RINNOVO)

Ripartire da Milik. A Napoli dopo Genk idee più chiare (anche sul rinnovo)E sono otto. Cinque in campionato, i primi tre in Champions League. Milik è tornato dopo oltre un mese ha fatto capire perché, senza di lui, il Napoli nelle ultime partite ha faticato così tanto in zona gol. Contro...

LE ITALIANE IN CHAMPIONS SECONDO CONDÒ: "JUVE TRA LE FAVORITE. INTER E NAPOLI DEVONO PASSARE. L'ATALANTA PUÒ SOGNARE"

Le italiane in Champions secondo Condò: "Juve tra le favorite. Inter e Napoli devono passare. L'Atalanta può sognare"Questa sera inizia la Champions. Subito in campo Inter e Napoli, domani invece toccherà alla Juve e all'Atalanta. Ma quale sarà il cammino delle nostre compagini in Europa. Lo abbiamo cheisto a Paolo Condò,...

STASERA BARCELLONA-INTER: DOLCI RICORDI DI QUELLA SEMIFINALE DEL 2010

Stasera Barcellona-Inter: dolci ricordi di quella semifinale del 2010Stasera al Camp Nou l'Inter affronterà il Barcellona. La mente dei tifosi nerazzurri va al ricordo di quell'anno magico che fu il 2010 e a quella semifinale memorabile proprio contro i blaugrana.