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Venerdì 22 Novembre 2019                     
Per Allegri l'eliminazione in Champions non sarebbe un fallimento, ma Boniperti insegna che...

Per Allegri l'eliminazione in Champions non sarebbe un fallimento, ma Boniperti insegna che...

Massimiliano Allegri, 51 anni
© foto di www.imagephotoagency.it
Il tecnico bianconero ha ribadito che un'eventuale uscita contro l'Atletico non sarebbe fallimentare; in realtà il percorso di crescita della Vecchia Signora ha alzato l'asticella ben oltre gli ottavi
 di Francesco Mariello   Vedi letture

La marcia di avvicinamento alla partita di ritorno contro l'Atletico Madrid è scandita ad intervalli regolari dagli auspici per una clamorosa remuntada agli interrogativi in caso di eliminazione. Chi più di tutti fa marciare a passi alternati questi due sentimenti è Massimiliano Allegri. Ancora al termine della sfida vinta contro l'Udinese, il tecnico si è lanciato in una missiva in conferenza stampa ribadendo che la squadra farà di tutto per passare il turno ma che nel caso di sconfitta, non sarebbe comunque un fallimento.

Ed è proprio sul termine fallimento che si sta consumando la diatriba tra l'allenatore ed i cronisti che invece ritengono un'uscita agli ottavi un risultato decisamente al di sotto delle aspettative stagionali. E' innegabile che l'arrivo in estate di Cristiano Ronaldo abbia fatto salire e non di poco l'asticella dei traguardi da raggiungere per i bianconeri a cui la vittoria in campionato, per quanto sorprendente possa essere l'ottavo Scudetto di fila, non può più bastare. E non può essere sufficiente non tanto per l'arrivo del fenomeno portoghese ma perché la crescita esponenziale del brand Juve, passando dal fatturato alle strutture, dal merchandising alla comunicazione non può più limitarsi ai successi in patria. E' vero che vincere non è facile e che ripetersi lo è ancora di meno, ma a questo punto è arrivato il momento di salire di livello e di imporsi in campo internazionale; per questo un'eventuale sconfitta contro i Colchoneros, per quanto l'avversario sia di livello assoluto, non può non essere vista come un fallimento.

E questo non perché i giornalisti sono capaci solo di criticare ma perché deve essere la Juventus in primis a pretendere di più; perché la Juventus vale di più di un ottavo di finale, perché la Juventus ha una delle migliori rose d'Europa (se non la migliore, ndr) ed una struttura societaria sempre un passo avanti rispetto agli altri.

Del resto, come diceva Boniperti “vincere non è importante, è l'unica cosa che conta”...


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