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Mercoledì 20 gennaio 2021                     
Il derby vinto con il carattere e il cuore. Bisognerà però trovare la continuità nei risultati.

Il derby vinto con il carattere e il cuore. Bisognerà però trovare la continuità nei risultati.

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 di Salvo Campana   Vedi letture

Andrea Pirlo da giocatore, segnava nel 2013 nel derby, il goal vittoria all’ultimo secondo. Oggi, nel 2020, Andrea Pirlo da allenatore, conquista la vittoria in rimonta all’ultimo minuto. La storia si ripete. Quando si gioca il derby, la Juventus tira fuori quel qualcosa in più che va oltre gli schemi tattici o le posizioni in campo. Certamente la prima fase della gara è stata giocata dalla squadra bianconera senza ritmo e senza nessuna voglia di portare a casa la vittoria, puniti giustamente dalla buona prova dei granata. Nessun giocatore ad eccezione di Szczesny è stato all’altezza. Nella ripresa, la situazione si è ben definita. Con l’atteggiamento propositivo dell’unico giocatore capace di saper crossare in una determinata maniera, dava la carica a tutta la squadra: Juan Cuadrado, un giocatore fenomenale, dove dalla prima giornata ad oggi, vuole trascinare la squadra verso quel gioco che ancora non decolla e che presenta tanti ostacoli, crossando e lavorando per i compagni, mettendoli nelle condizioni di segnare. Questa è la sintesi di ciò che è accaduto nel derby. Un goal capolavoro del colombiano, annullato dal sospetto ostacolo di Bonucci sul difensore granata (l’ostacolo avviene quando già il tiro era partito e indirizzato in porta e non prima). Il migliore in assoluto. Il cuore e il carattere di questa squadra è davvero enorme, ma bisognerà trovare la posizione di qualche giocatore il prima possibile. A centrocampo per esempio, bisognerà individuare chi dovrà sobbarcarsi il peso del gioco e ruotare il meno possibile, per dare anche delle gerarchie ben precise. Cosi come per gli esterni. Kulusewski dovrà capire quali movimenti deve portare in campo, data anche la duttilità di Chiesa su entrambe le fasce. La grinta e la determinazione non deve mai mancare, associata a degli schemi di gioco valide e non saltuarie. Questo sarà il compito di Andrea Pirlo allenatore, che dovrà apportare tali modifiche alla squadra che allena, ma nello stesso tempo non di facile risoluzione. L’importante è far coincidere gli schemi di gioco ed i giusti movimenti, con i risultati, che dovranno essere di lunga durata e nello stesso tempo positivi, per avere una continuità in classifica per la lotta al vertice.


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