Quest’anno ormai sta diventando un film già visto in ogni gara. Con qualsiasi squadra la Juventus giochi, il copione è sempre lo stesso. Inizio buono, con grande possesso palla, con fraseggi e passaggi corti, ma sempre con poche conclusioni. Pian piano si indietreggiava e la squadra avversaria in questo caso l’Atalanta, incominicava a prendere fiducia, lasciando alla Juve sempre meno campo e spazi. Ovviamente se non si osa fino in fondo non si portano a casa i risultati. La squadra non ha voluto a tutti i costi la vittoria, che era fondamentale per avere molte più certezze e vincere uno scontro diretto era un obbligo e non provare a tenere la gara con il pareggio.Se Morata si compiaceva guardandosi il bel prato di Bergamo, Dybala non al meglio faceva quello che poteva con grossi limiti dettati dal tempo di non gioco da mesi e i signori McKennie e Bentancur ignoravano la posizione di Chiesa quasi mai servito a dovere, qualcuno poi da le colpe al gioco non fluido a Ronaldo (oggi assente e si è vista e sentita la sua mancanza), che fin adesso insieme a Cuadrado e Danilo ancora tengono a galla una stagione che senza la Champions potrebbe diventare fallimentare in tutti i sensi. Cosa sta a fare Rabiot a centrocampo? Così come Alex Sandro in difesa? Sono ormai giocatori che non dovrebbero far parte nel nuovo progetto tecnico per la prossima stagione così come il signor Ramsey, un giocatore nullo nelle precedenti partite (anche se oggi non ha giocato). I cambi non hanno inciso per niente: anzi, Arthur ha rallentato ancora di più la manovra e Kulusevski doveva necessariamente fare di più. Inutile parlare di mercato. Se non si dovesse centrare la qualificazione in Champions cambierebbe tutto, sia nella spesa e sia nel progetto che verrebbe rivoltato come un calzino.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 18 aprile 2021 alle 17:10
Autore: Salvo Campana
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