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Lunedì 19 aprile 2021                     
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Napoli, Arsenal e il bisogno di trovare una strada

Napoli, Arsenal e il bisogno di trovare una strada

© foto di Insidefoto/Image Sport
La formazione partenopea e quella londinese, l’una di fronte all’altra per giocarsi l’accesso alle semifinali di Europa League. Una sfida che, da un passato non così lontano, deve aprire al futuro.
 di Leonardo Zeduri   Vedi letture

Arsenal – Napoli del prossimo 11 aprile e Napoli – Arsenal del 18 aprile sono sicuramente, insieme allo scontro tra City e Tottenham, le due partite più affascinanti dei quarti di finale non solo di Europa League ma non solo. Per qualità media delle squadre, equilibrio e aristocraticità (soprattutto di chi siede in panchina sia da una parte che dall’altra) la sfida tra Gunners e Azzurri è senza ombra di dubbio una finale anticipata.
Vedere un incrocio così già ai quarti ci permetterà di assistere a due match tirati, tattici e in cui il livello di intensità che le squadre saranno in grado di mantenere sui 180 minuti sarà l’ago della bilancia che decreterà il vincitore.

Tensione, tattica, intensità e…
Un pizzico di rivalsa. Ecco l’ultimo ingrediente con cui l’ambiente Napoli preparerà la gara. Se per Ancelotti e i suoi ragazzi le notti di Champions del 2013 sono solo un fattore che non influirà sulla prestazione, sicuramente il San Paolo ricorderà la beffa che portò all’eliminazione dei campani dalla fase a gironi della Champions League 2013-2014.
Vero, quello era il “Girone infernale” con Napoli, Arsenal, Borussia Dortmund e Marsiglia, ma venire eliminati con 12 punti per via della differenza reti con un gol di Grosskreutz al minuto 87 di Marsiglia – Borussia rappresenta quantomeno una buona fetta del lato oscuro del calcio.
Fu la notte dell’11 novembre 2013 a decretare l’esito del Gruppo F e al San Paolo l’Arsenal di Arsene Wenger venne sconfitto 2-0 dal Napoli di Benitez. Un Napoli che si presentava in campo così: Rafael, Maggio, Fernandez, Albiol, Armero, Dzemaili, Berhami, Callejon, Pandev (11′ st Insigne), Mertens, Higuain. L’undici londinese, invece, recitava: Szczesny, Jenkinson, Mertesacker, Koscielny, Gibbs, Flamini, Arteta, Rosicky (29′ st Monreal sv), Ozil, Cazorla (22′ st. Ramsey), Giroud.
Non solo sono cambiati i volti, da quel lontano 11 dicembre 2013 sono cambiati i mondi delle due squadre i cui viaggi verso un futuro non ben definito non sono ancora finiti.

Napoli e il Napoli incatenati alla dimensione di ottima squadra che però non riesce a vincere, l’Arsenal che è riuscito a scrollarsi di dosso un passato troppo importante e che ora si trova su un nuovo, inesplorato, sentiero.
A entrambi serve questo scontro, al campo, come sempre, l’onore di dare un giudizio.


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