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Lunedì 18 Novembre 2019                     
Croazia, pochi promossi e tanti bocciati

Croazia, pochi promossi e tanti bocciati

© foto di Imago/Image Sport
I vice-campioni del mondo non brillano nei primi due impegni ufficiali, serve qualche energia nuova
 di Andrea Mauri   Vedi letture

Dapprima la faticosa vittoria per 2-1 contro l'Azerbaigian, poi la sconfitta subita in rimonta contro l'Ungheria per 2-1. Il cammino della Croazia vice-campione del mondo verso gli Europei del 2020 non è iniziato nel migliore dei modi e l'età media della squadra di certo non aiuta. La sensazione è che il ciclo dei croati stia giungendo alla sua naturale conclusione, ma prima di gettare l'elogio funebre di una delle migliori selezioni degli ultimi anni è meglio aspettare i prossimi impegni. 

PROMOSSI

Borna Barisic - Alla quinta presenza con la nazionale, l'esterno difensivo dei Glasgow Rangers si è dimostrato essere un ottimo elemento per Zlatko Dalìc: gol dell'1-0 contro l'Azerbaigian, tanta corsa, poche defezioni in ripiegamento. In attesa del ritorno di Sime Vrsaljko, Barisic si è ritagliato uno spazio importante, peccato per l'infortunio contro i magiari. 

Andrej Kramaric - Un gol ed un assist per l'attaccante dell'Hoffenheim che continua a far bene in questa stagione. Lui è il nuovo punto di riferimento offensivo della Croazia orfana di Mario Mandzukic e c'è da dire che per ora sta svolgendo perfettamente il ruolo. Punta di peso, ma anche di sacrificio, il classe 1991 è l'erede perfetto della punta juventina. 

BOCCIATI

Luka Modric - Il pallone d'oro 2018 sta vivendo la sua peggior stagione da qualche anno a questa parte e le due partite giocate con la sua nazionale alimentano il trend negativo. Il ciclo della Croazia sembra avviarsi verso il capolinea esattamente come il suo uomo più rappresentativo. 

La difesa - Incassare tre contro Ungheria e Azerbaigian non è lontanamente accettabile per una nazionale che dovrebbe essere tra le candidate alla vittoria di Euro 2020. Vida è stato ridicolizzato da Szalai nell'occasione dell'1-1 ungherese e a Caleta-Car è toccato contro gli azeri. I centrali sono inaffidabili, si salva solo Lovren. 

Lovre Kalinic - Non è senza colpe nemmeno il portiere dell'Aston Villa. Il classe 1990 non offre molta sicurezza tra i pali e in almeno due dei tre gol subiti poteva fare qualcosa in più. 


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