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Giovedì 17 Ottobre 2019                     
Il Toro carico per l'Europa League. Mazzarri:

Il Toro carico per l'Europa League. Mazzarri: "Contro il Wolverhampton faremo una grande gara"

 di Stefano Pontoni Twitter:    Vedi letture

 Si rialza il sipario sull'Olimpico Grande Torino: domani sera, infatti, Belotti e compagni affronteranno il Wolverhampton nell'andata del turno play-off di Europa League, quello decisivo per accedere ai gironi della competizione. A breve il tecnico granata Walter Mazzarri presenterà la sfida dalla sala conferenze dello stadio.

Che impressione le ha fatto il Wolverhampton?
"Lo abbiamo visto tutti, il Manchester è una delle più grandi squadre al mondo. Hanno tenuto tutti i migliori dell'anno scorso, sono uniti e organizzati, Espirito Santo è molto bravo. E' un avversario difficilissimo da affrontare. Hanno ottenuto rinforzi importanti, li stanno inserendo piano piano e hanno valori ancora più importanti". 

Quanto può pesare in vista della stagione questo doppio confronto? Teme un effetto psicologico negativo nel caso andasse male?
"Credo che dovesse succedere questo, ci dispiacerebbe. Ma come ha fatto l'Atalanta l'anno scorso, hanno avuto un tempo di contraccolpo e poi sono arrivati quarti in campionato. Ma da una eliminazione si esce in tanti modi: potremmo comunque rimetterci in carreggiata per fare una grande stagione. E, entrando dopo in coppa Italia, proveremo a fare meglio rispetto all'anno scorso. Ciò che abbiamo fatto servirà per crescere: anche questo doppio confronto ci darà esperienza e crescita. Nel negativo, ci dovesse essere, in ogni caso troveremo cose positive per la crescita di tutti i ragazzi".

Che cosa si aspetta da Zaza?
"Faremo una grande gara, verrà fuori lo spirito Toro. E lo dico anche a Zaza, voglio una squadra che non molli mai e che facciano tutto insieme, fase attiva e passiva. Il pubblico lo ha capito, la squadra darà tutto. E dico ai tifosi una cosa: sosteneteli fino alla fine, se lo meritano".

E' un esame definitivo per voi e per quanto siete cresciuti durante il percorso che avete intrapreso?
"I 63 punti dell'anno scorso ci hanno permesso di essere qui, e potevano addirittura essere di più: ce la sentiamo nostra questa doppia sfida, anche se siamo sempre sotto esame. Siamo arrivati qui meritatamente, dovremo accettare serenamente qualsiasi risultato. E' importante per me avere conferme, noi abbiamo bisogno di conferme: abbiamo fatto nostre tante partite importanti come Atalanta, Sampdoria, e le abbiamo battute con unione e organizzazione. Lo voglio vedere domani con il Wolverhampton. Il risultato è figlio di tante cose, ma voglio vedere il mio Toro dell'ultima parte dell'anno scorso".

Rispetto a Debrecen e Soligorsk, oggi non vi presentate da favoriti: è corretto?
"Il calcio riserva sempre sorprese: eravamo favoriti, ma non è detto che poi confermi le aspettative. Soprattutto in questa era, il calcio si è livellato e i valori sono più vicini. Domani abbiamo di fronte una squadra organizzata, giocatori forti tecnicamente, ma io dico ai miei ragazzi: se facciamo le cose per bene, potremo mettere tutti in difficoltà. E lo abbiamo dimostrato. Dobbiamo lavorare su di noi, queste sei partite d'Europa, se ci fermeremo qui, ci saranno comunque utili".

Che gara si aspetta dal Wolverhampton?
"Hanno giocato con il 5-3-2 e hanno fatto soffrire il Manchester United. Se hanno messo in difficoltà loro, è normale che potremo averle anche noi. Ma sanno anche aggredire alto, dipenderà da quale tattica vorrà adottare il loro allenatore. Noi siamo preparati ad ogni situazione, faremo le nostre contromosse". 

Che cosa le ha lasciato la sua esperienza in Inghilterra e come potrebbe aiutarvi?
"Guardo sempre al futuro, mai indietro. Dico solo che in Inghilterra gli spalti sono più caldi, in campo conta solo la tattica. Il calcio è uguale da tutte le parti, le più forti vincono in Italia come in Germania o in Inghilterra". 

Sente ancora qualcuno del Watford?
"Da quando sono venuto via, guardo poco il calcio inglese. So che hanno cambiato molto, ma non so aggiungere molto: è due anni che non mi interessa più il calcio inglese".

Sono migliorati i movimenti di Belotti e Zaza?
"Li ho visti meglio in allenamento e nell'ultima gara. Hanno fatto bene, hanno creato insieme dei gol, e se domani dovessero giocare insieme spero di vedere altri passi in avanti".

Cosa ne pensa della designazione? Un arbitro portoghese con un Wolves ricco di giocatori lusitani
"Prima delle partite non parlo mai degli arbitri, dopo la partita valuto la prestazione di tutti. L'importante è che gli arbitri incidano il meno possibile sul risultato finale".

E' la partita più importante da quando è al Toro?
"A parte i primi sei mesi di difficoltà, da un anno circa abbiamo fatto passi da gigante: è il coronamento di una crescita costante. Domani sarà una verifica della crescita, se è aumentata oppure no".

Il Wolverhampton ha le caratteristiche di una squadra inglese o, considerando i tanti portoghesi in rosa, è una formazione anomala di Premier?
"Ormai club prettamente inglesi non ci sono quasi più. Il Wolverhampton è fortemente improntato sui portoghesi. Hanno una storia importante, ma come gioco non c'è tanto di inglese: magari qualche difensore, mentre tutto il resto della formazione è straniero".


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