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Domenica 15 Settembre 2019                     
ESCLUSIVA EC - Ametrano:

ESCLUSIVA EC - Ametrano: "La mia Juve era la squadra più forte del mondo. Lippi ti faceva dare qualcosa in più in campo. La sfida con l'Ajax? Passeranno i bianconeri"

 di Stefano Pontoni Twitter:    Vedi letture

Oggi è il giorno di Juve-Ajax, la decisiva sfida che vale un posto in semifinale di Champions League. Un appuntamento che Ronaldo e compagni non vogliono, anzi possono, fallire. La coppa dalle grandi orecchie è diventata un'ossessione, un obiettivo da centrare a tutti i costi. Della sfida e del momento di forma dei bianconeri ne abbiamo parlato con l'ex Juve, Raffaele Ametrano. 

"La mia era una Juve fortissima. Dall'Udinese arrivai nella squadra migliore del mondo. Avevano appena vinto la Champions e poi ha sollevato al cielo anche la Coppa Intercontinentale. Una squadra di grande qualità in tutti i reparti. C'erano dei giocatori straordinari, dei veri e propri campioni. C'era Del Piero, con il quale avevo già condiviso le giovanili azzurre, c'erano Deschamps, Zidane, Di Livio, Conte, Peruzzi, campioni che hanno scritto la storia del calcio. Grandi uomini anche fuori dal campo, persone con le quali ho avuto un rapporto speciale".

A guidare una tra le formazioni bianconere più forti di sempre c'era Marcello Lippi: "Nella mia carriera ho avuto al fortuna di essere allenato da grandi allenatori. Ho avuto Zaccheroni all'Udinese che era un autentico maestro di calcio. Lippi però era diverso, sapeva portare i giocatori dalla tua parte, creare un sogno, saper comunicare e creare empatia coi ragazzi. Un allenatore capace di trasmetterti determinati valori che poi ti facevano rendere di più in campo. Con lui tutti noi, io in primis visto che ero un giocatore molto caratteriale, davamo qualcosa in più".

Quella d'oggi è la Juve dei record, una squadra capace di vincere otto scudetti di fila: "Queste vittorie non arrivano per caso. Sono frutto di un lavoro e di una programmazione ben precisa. Merito della dirigenze che ci ha sempre creduto, anche nei momenti di difficoltà".

Ha fatto decisamente discutere però la scelta di Allegri che contro la Spal ha schierato una formazioni imbottita di giovani: “È un po’ la fortuna del calendario, è sempre stato così purtroppo, mancano sei giornate e ci sono quelle tre quattro squadre che hanno la posizione già definita e possono avere la testa altrove. Allegri ha fatto i suoi conti, ragionando in termini di priorità. La partita con la Spal non poteva valere come il ritorno con l'Ajax. Il calendario diventa fondamentale, se becchi le big in un certo periodo puoi effettivamente avvantaggiato perché ci sono tante situazioni intorno. L’Ajax nella partita prima del Real Madrid ha permesso alla squadra di rimandare la partita, questa soluzione potrebbe risolvere il problema, ma questo la Lega lo permetterebbe? Non lo sappiamo".

Quella di sta sera invece sarà una Juve ben diversa: "In certe partite può effettivamente essere più utile un Kean dal primo minuto rispetto a un titolare che può essere distratto. E' in un momento di forma straordinario, praticamente ogni palla che tocca la trasforma in gol. Penso che Allegri questa sera punterà su di lui, sul suo entusiasmo e sulla sua spregiudicatezza”.

Ce la faranno i bianconeri a passare il turno, Ametrano fa il suo pronostico: "La Juventus ha dimostrato la sua forza su un campo difficilissimo, contro la squadra del momento, e adesso è strafavorita. Certo ha sofferto moltissimo per 20 minuti nel secondo tempo, ma ci sta in Europa di andare in trasferta ed essere messi sotto dalla squadra di casa. La forza della Juve, però, è che difficilmente prende gol e comunque il risultato lo porta a casa. La Juve non sarà mai spettacolare come l’Ajax o il Barcellona, ma è strutturata per giocare questo tipo di calcio, è esperta e ha giocatori impressionanti. Alla fine sono convinto che arriverà la Juve e non l’Ajax”.

 


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